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Abdullah Gül

Abdullah Gül (Kayseri29 ottobre 1950) è un politico turco, 11° Presidente della Turchia.

Un'altra foto del Presidente Gül

Ministro degli Esteri dal marzo del 2003, già primo ministro del 58° governo della Repubblica Turca dal 18 novembre 2002 all'11 marzo 2003.

Stimato economista e professore universitario, ha studiato Scienze Economiche alla Facoltà di Economia dell'Università di Istanbul, dove ha conseguito la laurea ed il dottorato; a lungo docente presso questa stessa facoltà e nel dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Sakarya, ha ricoperto posizioni di rilievo nell'organigramma della Banca Islamica per lo Sviluppo (in Turco İslam Kalkınma Bankası) fino a che non è stato eletto in Parlamento nel 1991 come deputato del collegio di Kayseri tra le file del Partito del Benessere (in Turco Refah Partisi).

Chiamato alla vicesegreteria nazionale del Partito del Benessere nel 1993, confermato deputato nel 1995, ministro nel 54° governo della Repubblica Turca, a seguito della dissoluzione del Partito del Benessere nel 1998, all'interno delle vicende del cosiddetto colpo di stato post-moderno, Abdullah Gül è stato tra i fondatori nel 1999 del Partito della Virtù (in Turco Fazilet Partisi), ed, alla dissoluzione di questo, nel 2001, ha aderito al Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (in Turco Adalet ve Kalkınma Partisi), di cui è diventato in breve tempo il vicesegretario nazionale.

Rieletto nuovamente rappresentante in parlamento del collegio elettorale di Kayseri nelle elezioni legislative del 3 novembre 2002, è stato chiamato alla guida del governo per via dell'ineleggibilità dell'esponente di maggior spicco dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan; restituiti a questi i diritti elettorali attivi e passivi tramite un apposito emendamento costituzionale, Abdullah Gül ha rassegnato, in suo favore, le dimissioni dalla carica di primo ministro.

Apprezzato per le sue posizioni moderate, poco incline agli estremismi nonostante le compagini politiche in cui ha militato nel corso della sua carriera politica, fautore delle riforme democratiche necessarie per l'ammissione nell'Unione Europea, ha svolto un ruolo di primo piano come Ministro degli Esteri del 59° governo (di cui è anche vicepresidente) della Repubblica Turca nei colloqui per la riunificazione dell'isola di Cipro.

Il 24 aprile del 2007 è stato indicato dal suo partito AKP come candidato all'elezione come 11° Presidente della Repubblica Turca. Lo scrutinio del 27 aprile, boicottato dall'opposizione, ha aperto una crisi politica ed istituzionale che si è risolta con le elezioni anticipate e una vittoria schiacciante della coalizione di governo che, il 28 agosto 2007, al terzo scrutinio, ha finalmente eletto Gül con 339 voti.

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Predecessore: Presidente della Turchia Successore:
Ahmet Necdet Sezer dal 2007 in carica I
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