| Smirne | |
|---|---|
| İzmir | |
| Stato: | |
| Regione: | Mar Egeo |
| Provincia: | Smirne |
| Coordinate: | Coordinate: |
| Altitudine: | 30 m s.l.m. |
| Superficie: | 12.012 km² |
| Abitanti : | 3.097.000 (2007) |
| Densità: | 258 ab./km² |
| CAP: | 35xxx |
| Prefisso tel: | (0090)+ 232 |
| Targa: | 35 |
| Sindaco: | Aziz Kocaoğlu (CHP) |
| Sito istituzionale | |
Smirne (in turco İzmir, in greco Σμύρνη, Smyrni) è una città di 3,097,000 abitanti (3,7 milioni nell'area metropolitana) della Turchia centro-occidentale, la terza del paese per numero di abitanti dopo Istanbul e Ankara. È anche un grande ed efficiente porto situato sull'omonimo golfo, nel Mar Egeo. È formata da 9 distretti metropolitani (Balçova, Bornova, Buca, Çiğli, Gaziemir, Güzelbahçe, Karşıyaka, Konak e Narlıdere). Smirne è una delle città che si contendono l'onore di essere la città natale del leggendario (e forse mai esistito) poeta antico Omero e di Bione.
Indice |
modifica Etimologia
Il nome Smirne (Smyrna) significa Mirra in Greco antico, pertanto si riferisce alla presenza di questo arbusto nella zona dove la città è stata fondata. Izmir è il nome turco che si è diffuso anche all'estero. Nasce probabilmente dalla corruzione del nome più il prefisso -I e il cambiamento della S in Z come accadde per Costantinopoli (ora Istanbul) e Nicea (ora Iznik). Comunque in greco si mantiene il nome tradizionale Σμύρνη (Smyrni).
modifica Storia
Il primo centro di Smirne può risalire al III millennio a.C. Si pensa che il suo sviluppo sia coinciso con quello di Troia. Intorno al 1500 a.C. essa venne occupata dagli Ittiti, ma con la caduta di Troia e della capitale Hattusa l'impero ittita entrò in crisi. Nel VIII secolo a.C., passata sotto il controllo di Mileto, Smirne fondò diverse colonie in Libano, Siria, Grecia e lungo le sponde del Mar Nero, le quali la resero non più un piccolo villaggio, ma una vivace e ricca città commerciale. Tuttavia la sua prosperità attirò l'interesse dei Persiani, i quali la occuparono, causandone così la decadenza e la distruzione. Rifondata da Alessandro Magno nel 333 a.C., essa divenne romana nel 133 a.C. e, in seguito, subì un terremoto disastroso che la devastò nel 178 d.C., cosicché l' imperatore Marco Aurelio ordinò di ricostruirla. Passata all'impero bizantino, il suo sviluppo si fermò, soprattutto a causa della crescita d'importanza della vicina Efeso. La ripresa del commercio medievale (soprattutto quello dei beni di lusso) sotto gli imperatori macedoni (867-1057) resero nuovamente importante Smirne a causa della sua posizione strategica. Ma nel 1076 essa fu occupata dai Turchi Selgiuchidi e decadde, non riuscendo a rifiorire neanche dopo la riconquista bizantina avvenuta nel 1098. Fu ceduta ai Genovesi (1261) e poi agli Ospitalieri (1320-1402). Poi arrivarono i turchi ottomani che la possedettero per più di cinque secoli. Sotto dominio ottomano la città divenne uno dei più importanti scali commerciali terminale delle piste carovaniere dall'Asia e porto verso il mediterraneo, e la sua popolazione era un modello della tipica società levantina multi-etnica e multi-confessionale dove chiunque parlava, male, una mezza dozzina di lingue diverse. L'impero ottomano, uscito sconfitto dalla prima guerra mondiale, cedette Smirne alla Grecia col Trattato di Sèvres (1920). Dopo l'invasione greca dell'Asia minore e la sconfitta greca a Dumlupinar, la città fu riconquistata dall'esercito turco repubblicano comandato da Mustafa Kemal Atatürk (1922). Durante l'entrata dell'esercito turco a Smirne un incendio devastò gran parte della città vecchia, mentre la popolazione greca e armena si imbarcava sulle navi dell'Intesa alla fonda nel porto, trovando poi rifugio in Grecia.[1]
modifica Personalità legate a Smirne
- Ireneo di Lione, vescovo e santo
modifica Turismo
Smirne è una città turistica che vanta un buon sistema di accoglienza. Grazie anche al clima mite tutto l'anno ed ai numerosi luoghi d'arte ricchi di storia, è visitata da molti turisti. Oltre ai musei, notevoli sono l'agorà ricostruita da Marco Aurelio, la chiesa di San Policarpo, la Hisar e una grande varietà di parchi. Nei dintorni si trovano diversi centri cittadini antichi, alcuni molto noti, fra cui Efeso, Laodicea, Filadelfia, Sardi, Thyathira e Pergamo.
modifica La Smirne di oggi
Oggi Smirne è centro commerciale e importante porto per l'esportazione di prodotti agricoli (frumento, mais, olio, agrumi, uva, fichi, tabacco, cotone, pelli, ...). Sede di industrie cantieristiche, meccaniche, petrolchimiche, alimentari e tessili. È il maggior porto di esportazione, mentre Istanbul è il maggior porto d'importazione.
Oggi, Smirne è la terza città Turca per popolazione, chiamata anche "Smirne Occidentale" o "la perla dell'Egeo". Fra giugno e luglio, la città ospita un festival internazionale dell'arte e, all'inizio di ogni settembre, la fiera internazionale di Smirne.
C' è una moderna linea di metropolitana che da sud-ovest va a nordest. È un po' più progredita rispetto alla media della Turchia in termini di libertà, qualità della vita e parità fra i sessi.
Smirne si era proposta per l'organizzazione dell'Expo 2015, ma i delegati del BIE le hanno preferito Milano, con una votazione finale tenutasi a Parigi, per 65 voti a 86.
modifica Galleria fotografica
modifica Gemellaggi
Smirne è gemellata con:
modifica Clima
Smirne è caratterizzata da estati calde ed inverni miti e piovosi. Le precipitazioni nell'arco dell'anno sono di 706 mm; comunque, il 77 % (543 mm) di esse si registra da Novembre a Marzo.
Le temperature massime in inverno sono nella media comprese fra i 12 e i 14 °C. I mesi estivi (fra Giugno e Settembre) hanno una temperatura media oltre 28°C.
modifica Note
- ^ Marjorie Housepian Dobkin, Smyrna 1922 - the desctruction of a city, New York, 1971, ISBN 0-9667451-0-8
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